PROGETTO D’EDUCAZIONE STRADALE DELLA RETE
SCOLASTICA ELBANA
Premessa
Cresce in Italia il tragico fenomeno di migliaia d’incidenti stradali che
portano alla morte di
circa 8000 persone l’anno, in maggioranza giovani. Le cause sono note, ma scarsa
è l’azione di
prevenzione, a tutti i livelli, seppure da qualche tempo si nota, anche sotto
l’impulso d’associazioni
e di scuole, una crescente attenzione al problema, da parte di chi può agire per
migliorare la
situazione. La scuola può far molto, in particolare se è unita nei vari ordini
per un’azione di
formazione che parta fin dalla primaria e prosegua fino ai più alti livelli di
scolarizzazione e
l’azione potrà essere più incisiva se la scuola potrà rapportarsi con tutti gli
altri enti pubblici e
privati del territorio. All’Elba, con l’adozione di un piano unico tra tutte le
scuole, sarà possibile
tentare di incidere sulla formazione dei giovani e sul dare stimoli a tutta la
comunità locale.
Evidentemente si debbono anche vedere coinvolte, come detto, le realtà sociali.
Quelli che seguono possono essere spunti per la creazione di un iter didattico,
che la Rete tra le
scuole elbane potrà poi rendere concreto mediante un momento progettuale, al
quale ogni scuola
dovrebbe partecipare con un proprio delegato. Tale fase potrà veder l’avvio nel
prossimo settembre,
ma anche da subito, ogni istituto comprensivo, ogni istituto superiore, potrebbe
approvare la
partecipazione a questo nascente impegno che deve appunto trovare uniti tutti
gli operatori scolatici
dell’isola, con le dovute modalità che saranno definite.
Pertanto ogni scuola dovrebbe:
a- far proprio questo documento facendolo approvare dagli O.C.
b- dare la propria disponibilità alla Rete a partecipare alla comune creazione
dei percorsi
formativi riguardanti la tematica
c- nominare un delegato che a settembre e a seguire dovrà rappresentare la
scuola alla fase di
progettazione di un’educazione stradale comune per tutta l’isola d’Elba.
d- Ogni scuola deve poi fornire alla Rete le esperienze già attuate sulla
tematica, in tal modo
esse potranno far parte del costruendo piano unico.
Nell’attesa di arrivare ad avere il piano generale, condiviso da tutti i plessi
scolastici elbani, diamo
indicazioni su quali potrebbero essere i percorsi formativi da attivare in ogni
realtà isolana.
Tematiche da sviluppare nello studio-formazione dello
studente
L’ambiente stradale
L’uomo e i
comportamenti
La strada
le regole
I veicoli
caratteristiche
La sicurezza
Innovazioni-proposte-studi-dati
2.La formazione del cittadino all’uso corretto della strada secondo i
migliori principi della solidarietà :
I giovani e l’uso della strada: il codice
La formazione dei giovani
Il disagio
Il problema del sabato sera
3. Dati sugli incidenti stradali e testimonianze di famiglie che hanno
subito disgrazie o testimonianze di chi ha subito sanzioni.
4. I controlli delle autorità e le sanzioni.
SINTESI DEI NOSTRI SUGGERIMENTI PER MIGLIORARE LA CIRCOLAZIONE
STRADALE (classe 3b)
(il documento completo è visibile e stampabile sul sito <<www.sabrina.it>> alla
voce “i ragazzi
di Portoferraio”)
1) INFORMAZIONE
Ci vuole una grande azione informativa, permanente, per far capire, a tutta la
gente, la
portata del problema. LA SCUOLA PUO’ AGIRE IN TAL SENSO CON TUTTE LE
FAMIGLIE E LE FORZE DEL TERRITORIO
Televisioni, giornali, tutti i media ( sotto la direzione delle Autorità del
settore e d’intesa
con la scuola) potrebbero diffondere numerosi messaggi per informare i cittadini
e creare
trasmissioni Tv, anche in orario scolastico. Magari si potrebbero usare le
manifestazioni
pubbliche di successo, come spettacoli, varietà, concerti di artisti, partite di
calcio, basket e
simili, per diffondere messaggi educativi, appelli alla prudenza e proposte
innovative. Sono
sicuramente molto ascoltati i divi come cantanti, sportivi, attori.
2) LA FORMAZIONE
Le scuole devono dare un crescente spazio all’educazione stradale, attività che
deve
iniziare dalla scuola elementare. Deve essere resa obbligatoria, insieme a
nozioni di primo
soccorso, economia e simili, attività d’utilità quotidiana. Questo aspettando la
revisione,
da parte delle autorità, delle regole che coinvolgono i cittadini,
nell’educazione stradale.
In pratica solo ai 18 anni d’età, quando si ottiene la patente di guida mediante
corsi di
qualche settimana di durata, si è davvero “coinvolti” nel problema, ma
superficialmente.
3)INNOVAZIONI PER LA SICUREZZA
Le case costruttrici dei veicoli devono creare sperimentazioni scientifiche per
scoprire nuovi
sistemi di controllo dei veicoli, della loro velocità, del modo di frenare e
altro del genere,
in modo da evitare gli incidenti il più possibile o diminuire le conseguenze. Le
auto devono
essere costruite con nuovi criteri per impedire che il mezzo vada distrutto in
caso d’incidente
grave. Vanno perciò trasferite subito, nelle auto comuni, le esperienze
tecnologiche del mondo
sportivo (Formula uno o Rally) per garantire la maggiore sicurezza.
3) CONTROLLI E STRADA SICURA
Le Autorità competenti devono attuare maggiori e più severi controlli nella
circolazione
stradale, in particolare nella notte. Le stesse devono realizzare un sistema
stradale del
tutto nuovo, in grado di garantire la massima sicurezza. La strada non ha molti
sistemi
di controllo o protezioni, è un luogo di per sé pericoloso in balia della
circolazione. Ci
vogliono vie di comunicazione alternative: alcune solo per i mezzi di trasporto
pesanti,
altre riservate e molto protette per i cicli e pedoni e altre ancora per i
motorini. Le
banchine d’emergenza vanno messe ovunque e gli spartitraffico devono essere alti
e di
cemento e collocati in ogni strada. Va incoraggiato e talvolta reso obbligatorio
l’uso dei
pezzi pubblici di trasporto. La revisione delle auto deve essere annuale, i
corsi di guida
d’aggiornamento periodici.
IPOTESI DI CURRICOLO E D’ESPERIENZE REALIZZABILI SULLA TEMATICA
Scuola materna
-prime forme di sensibilizzazione tramite il gioco, il disegno, animazioni
teatrali, filmati da creare
con i bimbi e simili azioni che abbiano per oggetto i soggetti della strada: le
auto, le bici, la strada
stessa, i segnali stradali etc.
Scuola elementare
Lo studio dei segnali stradali orizzontali e verticali
Produzioni-osservazioni sulla vita della circolazione stradale
Le regole per i pedoni
Le regole per le bici
Coinvolgimento di vigili e altre forze dell’ordine e dei genitori
Realizzazione di una giornata dedicata alla circolazione in bici su percorsi
creati in aree idonee,
seguendo le regole del codice adeguate alla situazione
Scuola media e superiore
Lo studio del codice stradale
Contatti con forze dell’ordine della scuola guida, dei genitori
Creazione di esperienze: costruzione di plastici di quartiere. Dotati di segnali
con eventuale
concorso
Creazione di spot-tv, sceneggiature degli studenti per invitare alla prudenza e
alla prevenzione
d’incidenti stradali
Creazione di manifesti per lo stesso scopo
Creazione di racconti, articoli ad hoc
Esercitazioni pratiche di guida di bici e moto in luoghi attrezzati
Uso d’internet per scambio tra scuole sull’argomento, produzione di CD e
contatti con enti e
associazioni
Attuazione di un convegno sulla prevenzione degli incidenti e relativa
pubblicazione
(Stefano Bramanti)